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Udine

La città è situata al centro della regione friulana. Dista, in linea d'aria, poco più di 20 km dalla Slovenia, e circa 54 km dall'Austria. Ciò la pone in una posizione strategica, presso l'intersezione delle direttrici europee est-ovest (Corridoio 5) e nord-sud (Via Iulia Augusta), sulla via che porta verso l'Austria e verso l'est europeo.

Sorge in pianura intorno ad un colle, sul quale è situato il castello, a pochi chilometri dalla fascia collinare, ed è costeggiata dal torrente Cormor a ovest e dal torrente Torre ad est.

Capitale della regione storica del Friuli, abitata dal Neolitico, accrebbe presto la sua importanza grazie al declino di Aquileia prima e Cividale poi. Citata in occasione della donazione del castello cittadino da parte dell'Imperatore Ottone II nel 983 con il nome di Utinum, nel 1238 divenne sede del Patriarca di Aquileia. Grazie al Patriarca Bertoldo di Andechs che si trasferì da Cividale a Udine dove fu costruito il palazzo patriarcale, Udine divenne la città più importante della regione per il commercio e i traffici a scapito di Aquileia e Cividale.

Durante la Prima Guerra Mondiale Udine fu, fino alla disfatta di Caporetto, sede dell'alto comando italiano, tanto da ricevere l'appellativo di "capitale della guerra".

 

Uno dei luoghi più suggestivi è di certo il Castello di Udine, che sorge su una collina e domina l'intera città. Da tempo immemorabile, era presente sul colle un sito fortificato testimoniato dai resti neolitici e romani ritrovati sul colle del castello. Dopo numerosi rimaneggiamenti quest'ultimo fu gravemente danneggiato nel terremoto del 1511. Nel 1517 fu dato avvio alla ricostruzione, che tuttavia si protrasse a lungo nel tempo, per mancanza di fondi, vastità e complessità dei lavori. Il castello è oggi la sede dei Civici Musei che comprendono una pinacoteca, il museo archeologico e numismatico, il museo del Risorgimento ed una fototeca. Le sale del palazzo sono spesso sede di esposizioni temporanee.

Nel grande giardino-terrazza sulla sommità del colle del Castello, si trova la Casa della Contadinanza in cui risiedevano i rappresentanti dei contadini friulani, terzo corpo politico della Patria del Friuli. L'edificio ha in seguito ospitato l'armeria del Castello e nei tempi più recenti è stato adibito a locale per la degustazione di prodotti tipici friulani.

 

La dominazione di Venezia emerge in tutto il suo fascino in Piazza Libertà, con la Loggia del Lionello, uno dei luoghi di ritrovo degli udinesi. La loggia è in stile gotico veneziano ed era già al tempo pubblica, impreziosita da numerose opere di diversi artisti che si sono succeduti nel tempo. Ora la maggior parte di esse sono conservate nel museo della città, tra cui il ciclo di tele della Serenissima Repubblica di Venezia e la Madonna con Bambino di Giovanni Antonio de' Sacchis, datata 1516.

 

Di fronte alla Loggia del Lionello si trovano la Loggia e il Tempietto di San Giovanni, con diversi rimandi brunelleschiani. Inglobata nella Loggia di San Giovanni, la torre dell'orologio fu costruita nel 1527 su disegno di Giovanni da Udine che si ispirò alla torre veneziana di piazza San Marco. Alla sua sommità sorgono i due mori che battono le ore su una campana, le attuali sculture in rame hanno sostituito quelle originali in legno.

 

Da piazza Libertà si raggiunge poi il Castello di Udine attraverso una salita, dove si attraversa l'arco Bollani, progettato da Andrea Palladio e sormontato dal leone di San Marco. Si giunge così alla chiesa di Santa Maria di Castello, la più antica della città. Alla chiesa di Santa Maria è addossata la Casa della Confraternita, edificio medievale restaurato nel 1930. Accanto sorge l'Arco Grimani eretto nel 1522 in onore del doge omonimo. Attraverso quest'ultimo arco si giunge al piazzale del castello.

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